Si risparmia davvero con le assicurazioni RC auto a rate?

Si risparmia davvero con le assicurazioni RC auto a rate?

Non sono pochi gli automobilisti italiani che ricorrono all'assicurazione Rc auto a rate per spalmare il premio annuale in comodi pagamenti mensili.

È una scelta legittima e comprensibile, dato che in molte provincie le tariffe raggiungono livelli esorbitanti e una spesa di tal genere manda in crisi parecchie famiglie.

Naturalmente l'opzione delle rate mensili è percorribile solo se si rispettano determinati requisiti, che poi sono gli stessi validi per tutti gli altri prestiti finalizzati: il richiedente deve dimostrare un'entrata fissa, presentando le ultime buste paga in caso di lavoratori dipendenti, il cedolino se si è pensionati o il modello Unico per i lavoratori autonomi. Attualmente non tutte le compagnie consentono di assicurare la Rc auto a rate, ma l'offerta è comunque varia.

I vantaggi dell'assicurazione Rc auto a rate sono evidenti: invece di saldare l'importo annuale tutto insieme, col rischio di sborsare fino a 1000 euro in un'unica soluzione, si paga un po' alla volta, dividendo la tariffa complessiva per 10 o per 12 mesi.

Eppure non tutti sono d'accordo che l'assicurazione a rate sia un affare. Se si dilaziona il pagamento, infatti, il costo totale del premio può aumentare fino al 50% in più rispetto al saldo unico. Questo perché con le rate entrano in ballo altre spese che altrimenti non ci sarebbero: interessi, bolli, costi per l'apertura della pratica e varie ed eventuali.

Ovviamente il possibile aumento del 50% rispetto al pagamento in un'unica soluzione è puramente indicativo, anche se non improbabile: per avere una stima più precisa su quando si andrebbe realmente a pagare optando per la Rc auto a rate, è sempre consigliabile utilizzare i comparatori online e fare le opportune simulazioni.

Un buon compromesso tra il saldo unico e le rate mensili è forse rappresentato dalla divisione in due rate semestrali, soluzione che consente di evitare sia la 'batosta' a due o a tre zeri che l'eccessivo sovraccarico di tasse e interessi. Anche in questo caso i comparatori possono tornare molto comodi.