Sconti bollo auto 2019: a quanto ammontano

Sconti bollo auto 2019: a quanto ammontano

Grazie al metodo di calcolo suggerito dall'UE, nuovi sconti per il bollo auto 2019 potranno essere presto introdotti: secondo le varie ipotesi, presto la tassa di possesso potrebbe essere determinata sulla base dei consumi e dell'effettivo utilizzo.

Non dovrebbe più incidere in maniera determinate la potenza del veicolo, elemento che fino ad oggi ha creato non poche discussioni a riguardo.

Nel frattempo, anche sul fronte italiano si verificherà un'importante modifica al sistema, che sarà introdotta con la legge di bilancio 2019. L'agevolazione riguarderà una particolare categoria di soggetti, ossia coloro i quali sono titolari di un veicolo d'epoca (a due o quattro ruote), immatricolato per la prima volta dai 20 ai 29 anni fa e con assicurazione d'auto storica.

I possessori che soddisfino tale requisito potrebbero dunque avere accesso ad uno sconto bollo auto 2019 pari al 50%. Se a partire dal 2015 tale opzione era stata revocata, grazie alla nuova legge di bilancio potranno nuovamente avere diritto ad una agevolazione non indifferente: per richiederla bisognerà innanzitutto richiedere il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica, il quale verrà rilasciato dai registri Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico Lancia, ASI e Storico FMI.

Tale documento verrà redatto a seguito dell'iscrizione ad uno dei suddetti enti, i quali richiedono un premio di iscrizione che varia dai 100 ai 150 euro all'anno. Propedeutico per la richiesta dello sconto bollo auto 2019 è altresì un'attestazione della storicità dell'autoveicolo, la quale deve essere annotata dalla Motorizzazione Civile sul libretto di circolazione.

L'iter prevede che si presenti all'ufficio di competenza territoriale la carta di circolazione, una fotocopia del certificato rilasciato da uno dei club federati locali (in alternativa è possibile anche presentare il certificato di iscrizione all'ente) e l'attestazione di pagamento di due bollettini. Il primo, di ammontare pari a 9 euro, sarà da destinare al conto corrente n.9001, mentre il secondo, attenstante il versamento di 14,62 euro, dovrà avere come beneficiario il conto corrente n.4028.

Anche l'aggiornamento della carta di circolazione ha un costo, che varia a seconda del fatto che lo si faccia autonomamente o che ci si rivolga ad un consulente automobilistico: nel primo caso si dovranno corrispondere 25 euro, mentre nel secondo sarà applicato il tariffario dell'intermediario. In realtà la nuova proposta in merito al bollo auto ha fatto storcere il naso a non poche persone, per via del fatto che, se da un lato il Governo tende ad incentivare l'acquisto di autoveicoli a basso impatto ambientale, dall'altro non ci si spiega come mai una manovra del genere possa andare a tutelare proprio quelle categorie di auto che inquinano maggiormente.

Al contrario, ciò invoglierebbe ad acquistare un usato rientrante in tale categoria piuttosto che un'auto nuova, in quanto quest'ultima sarebbe oggetto di una tassazione maggiore. La possibile ratio di tale scelta potrebbe però risiedere nel fatto che si voglia tutelare un ventennio di storia, incentivando i possessori a non disfarsi delle auto d'epoca. Inoltre, la nuova proposta del Governo potrebbe coinvolgere anche coloro i quali detengono auto di lusso o sportive, la cui potenza superi i 185 kW (251,6 cavalli).

Attualmente questo ulteriore sconto sul bollo auto 2019 è stato solamente presentato dal senatore Andrea De Bertoldi, ma deve essere ancora discusso a Palazzo Madama. Alla base di tale proposta ci sarebbe la volontà di incentivare l'acquisto di auto di lusso e sportive, generando in questo modo effetti positivi nei confronti delle filiere nazionali che le producono. A maggior sostegno di tale disegno di legge, ci sarebbe un forte calo del flusso monetario derivante dal super bollo auto, quantificato a ben 140 milioni di euro negli ultimi 7 anni.