Rc professionale per dottori commercialisti ed esperti contabili: cosa c'è da sapere

Rc professionale per dottori commercialisti ed esperti contabili: cosa c'è da sapere

Da cinque anni a questa parte anche i dottori commercialisti e gli esperti contabili, così come molte altre categorie di professionisti iscritti ad un ordine, hanno l'obbligo tassativo di stipulare una polizza Rc professionale, per coprire gli eventuali danni derivanti al cliente dall'esercizio dell'attività professionale svolta.

Il motivo è chiaro: l'attività del commercialista è molto delicata e un suo eventuale errore potrebbe danneggiare gravemente il cliente, che sarebbe legittimato poi a rivalersi chiedendo un cospicuo risarcimento. L'obbligo di assicurarsi non va visto dunque come l'ennesimo aggravio dei costi, ma è un atto necessario a protezione del professionista.

Cosa copre la polizza Rc professionale per commercialisti? In genere i danni relativi a consulenza fiscale e tributaria, la perdita o la distruzione involontaria di documenti, le sanzioni fiscali, gli errori nella gestione della contabilità e i danni causati da collaboratori, dipendenti e praticanti che svolgono la propria attività in nome e per conto del commercialista. Rientrano inoltre tra i danni anche la sospensione totale, parziale o l'interruzione dell’attività, il mancato o ritardato invio di documenti, lo smarrimento di denaro o valori ricevuti dal cliente e tutte le ipotesi relative ad inadempienza, negligenza, imprudenza o imperizia.

Naturalmente l'assicurazione Rc professionale non copre in alcuna maniera i danni e gli atti illeciti compiuti volontariamente, sapendo di commettere una frode.

Per stipulare la polizza, il commercialista può percorrere due strade: scegliere in autonomia un prodotto assicurativo in linea con le proprie esigenze, oppure aderire alle convenzioni collettive firmate dai consigli nazionali e dagli enti di previdenza (scegliendo le seconde solitamente si risparmia sul premio, ma si acquista una polizza già preconfezionata senza possibilità di modifica).

Al momento della sottoscrizione il commercialista è tenuto a valutare tutti gli aspetti, come la possibile presenza di esclusioni e franchigie, il valore del massimale e l'inclusione di ulteriori garanzie. Per esempio in una buona polizza non dovrebbero mai mancare la retroattività e la postuma, per tutelarsi da possibili eventi verificatisi prima della stipula e dopo la cessazione dell'attività professionale per un certo numero di anni.