I tutor controllano anche la copertura rc auto?

I tutor controllano anche la copertura rc auto?

Incubo di tanti automobilisti, i tutor elettronici non si limitano a controllare l'eccesso di velocità dei veicoli ma sono utili anche per verificare il corretto pagamento dell'assicurazione Rc auto, del bollo e della revisione auto. Installati su 31 tratte autostradali (ma il numero è in progressivo aumento) e dotati del nuovo sistema Sicve PM, i tutor sono in grado di misurare la velocità media e quella istantanea.

Chi trasgredisce i limiti di velocità viene subito beccato. Teoricamente, mediante la lettura elettronica della targa, i tutor potrebbero rilevare facilmente anche le vetture non in regola con assicurazione e revisione auto e disporre le relative sanzioni. Eventualità peraltro prevista dal Codice della Strada da almeno tre anni. Solo che i dispositivi piazzati sulle autostrade italiane, anche quelli più recenti, non sono omologati per tale scopo. Per risolvere l'empasse si dovrebbe predisporre una procedura ad hoc che al momento non c'è (e la soluzione non è nemmeno così semplice, ci sono infatti in ballo questioni legate alla privacy degli automobilisti e non solo).

Il controllo dell'assicurazione auto con i tutor, nonché della revisione, si limita quindi a un'attività di supporto: in pratica i sistemi di lettura automatica delle targhe vengono utilizzati solo per segnalare un'auto o una moto 'sospetta' alle pattuglie della Polizia Stradale. Tocca poi materialmente agli agenti fermare i potenziali trasgressori per verificarne i documenti.

Per il bollo auto, ricordiamolo, il problema dei controlli automatici neppure si pone, perché la verifica dell'avvenuto pagamento della tassa di proprietà spetta alle singole Regioni attraverso gli elenchi in loro possesso. Quindi, chi circola senza aver pagato il bollo non verrà fermato dagli agenti della Stradale ma riceverà prima o poi una raccomandata a casa con la multa, compresi interessi e mora.