Dichiarazione dei redditi: cosa è possibile detrarre dall'assicurazione auto

Dichiarazione dei redditi: cosa è possibile detrarre dall'assicurazione auto

Per chi è alle prese con la dichiarazione dei redditi può essere utile fare il punto su cosa oggi è effettivamente possibile detrarre dall’assicurazione auto. Va anticipato che da qualche anno la possibilità di detrazione è molto ristretta, ma vediamo cosa è necessario sapere e fare per utilizzare questo strumento quando possibile. Fino al 2014 era possibile inserire la polizza in fase di dichiarazione dei redditi per detrarre la quota destinata al contributo per il "Servizio Sanitario Nazionale", per la parte eccedente la soglia dei 40 euro.

Sotto questa soglia non era prevista nessuna detrazione. Il decreto n°102/2013 ha escluso anche questa possibilità, quindi questa voce non compare più. Quello che invece si può fare è verificare la possibilità di avere una detrazione sulla garanzia Infortuni del Conducente, se è stata aggiunta alla RCA obbligatoria.

Secondo quanto riportato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n°7/E del 27 aprile 2018 è possibile beneficiare di una detrazione:

  • Sulle polizze vita e sulle polizze contro gli infortuni del conducente stipulate e/o rinnovate entro il 31 dicembre 2000 con una validità minima di 5 anni. Il contratto non deve prevedere la concessione di prestiti nel periodo di durata minima.

  • Sulle assicurazioni stipulate dal 2001 contro il rischio morte o invalidità permanente non inferiore al 5% derivante da qualsiasi causa. Sono detraibili le assicurazioni contro il rischio di non autosufficienza per le azioni della vita quotidiana. In questo caso deve essere dichiarato esplicitamente che l’impresa assicurativa non può recedere dal contratto.

La detrazione avviene nella misura del 19%, su un limite di spesa fissato a 530 euro per le polizze vita e invalidità permanente, e un limite di 1.291,14 euro per le polizze relative al rischio di non autosufficienza.

Per sapere se si ha diritto alla detrazione è necessario anche verificare che la polizza rispetti le condizioni stabilite dall’Agenzia delle Entrate rispetto alla posizione del contraente e dell’assicurato, che nel caso ad esempio di una polizza per Infortuni del Conducente non necessariamente coincidono in forma esclusiva. Questo potrebbe bloccare la possibilità di detrazione o renderla valida solo per una quota.

Per quanto riguarda le tempistiche per la detrazione è necessario fare riferimento alla data di pagamento del premio. Se è stato pagato nel 2017 andrà quindi inserito nella dichiarazione 2018 relativa all’anno 2017.