Rami assicurativi

Il settore assicurativo raggruppa in categorie chiamate rami i rischi similari. All'interno di ogni ramo, infatti, si trovano tecniche diverse di gestione della forma assicurativa, particolari condizioni generali, condizioni particolari, principi assuntivi e liquidativi.

I due principali rami delle assicurazioni sono quello danni e quello vita. Il ramo danni comprende tutte quelle assicurazioni che tutelano il soggetto da eventi che danneggiano il suo patrimonio o le sue possibilità di guadagno, con la previsione di un risarcimento la cui entità dipende da diverse variabili e viene liquidata nel momento in cui la pratica viene approvata e chiusa. Fanno parte di questo ramo i danni contro le cose, le persone, la responsabilità civile, i rischi commerciali e quelli finanziari. Nei danni contro le cose sono compresi tutti quei danni a beni fisici, come veicoli e abitazione, che possono subire danneggiamenti, come nel caso di incendio e furto. I danni contro le persone, invece, tutelano da tutto quello che può impedire all'assicurato di lavorare e guadagnare, come l'infortunio e la malattia. La responsabilità civile (obbligatoria) interessa i danni causati dal soggetto a terzi, mentre i rischi commerciali e finanziari interessano chi opera nel settore crediti e tutela il capitale dalle eventuali fluttuazioni.

Il ramo vita è una sorta di risparmio che protegge l'assicurato da eventi quali la morte, la vecchiaia o l'invalidità. La polizza e il premio sono strettamente correlate alla prospettiva di vita o possibilità di morte entro una certa data. In questa tipologia le forme di risarcimento possono prevedere l'erogazione di una somma, di una rendita o di un indennizzo. Tra i vantaggi delle polizze vita sono il guadagno garantito dal tasso tecnico e l'impignorabilità in caso di fallimento. Nonostante la costante perdita di valore del denaro è praticamente necessario ricorrere a questo tipo di polizza in quanto la previdenza pubblica non garantisce una tutela adeguata al cittadino.