Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR)

Gli OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) sono: i fondi comuni di investimento (aperti e chiusi), compresi quelli che operano con valori mobiliari e hanno sede in un Paese dell'Unione Europea diverso dall'Italia; le SICAV (Società di Investimenti a Capitale Variabile); gli OICVM (Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) con sede Extra-UE ma autorizzati a offrire i loro prodotti nel mercato finanziario italiano.

I fondi comuni di investimento (D.Lgs 58/98, Testo Unico della Finanza, e artt. 9 e 10 della Legge 77/83) sono patrimoni autonomi, formati dalla raccolta del risparmio presso i privati e gestiti ''in monte'' (la titolarità dei prodotti acquistati resta al fondo e il privato possiede solo le quote di quest'ultimo). I risparmi così raccolti sono investiti in vari prodotti finanziari (titoli di Stato, azioni e obbligazioni italiane ed estere) per mezzo di una SGR (Società di Gestione del Risparmio), dei soggetti giuridici con forma di Spa che operano per conto terzi su autorizzazione della Banca d'Italia, previo parere favorevole della Consob. Il portafoglio costituito nel fondo comune e gestito dalla SGR è unico per tutti i sottoscrittori delle quote del fondo stesso; il valore di tali quote è reso noto, quotidianamente, dalla SGR.

Le SICAV sono società finalizzate alla gestione delle risorse loro affidate dai privati e secondo linee di investimento uniche. Lo scopo sociale è lo stesso di quello dei fondi comuni ma, a differenza di questi, le disponibilità finanziarie raccolte vanno a formare il capitale della SICAV. Chi sottoscrive una quota di tali società ne diventa azionista, con diritto di voto in assemblea e di partecipazioni agli utili d'esercizio.

Gli OICVM (Dir. CEE 85/911 art. 1) raccolgono capitale presso i risparmiatori e lo investono, collettivamente, in valori mobiliari. Il loro funzionamento si basa sul principio della ripartizione del rischio e hanno facoltà di riacquistare/rimborsare le proprie quote, su richiesta (diretta o indiretta) dei portatori delle stesse. Questi organismi possono assumere sia la forma contrattuale del fondo comune d'investimento aperto sia quella statutaria delle SICAV.