Disoccupazione/Perdita volontaria dell'impiego

Quando si contrae un mutuo può essere necessario stipulare una polizza assicurativa a copertura del rischio di perdita di lavoro. La stessa interviene nel momento in cui, a causa della perdita del lavoro, magari per fallimento dell'azienda, il debitore non sia più in grado di pagare le rate.

La polizza assicurativa viene stipulata a favore di lavoratori con contratto a tempo indeterminato e in alcuni casi anche con contratto di lavoro a tempo determinato. In questo secondo caso può essere richiesta anche la presenza di un garante. La polizza rischio impiego ha la funzione di garantire il pagamento delle rate del mutuo in caso di perdita del lavoro. Solitamente interviene per un lasso di tempo di 12 mesi, tempo ritenuto sufficiente per l'iscrizione ai centri per l'impiego e per trovare un nuovo lavoro anche in seguito a corsi di formazione.

Deve essere sottolineato che l'assicurazione rischio impiego non si attiva nel caso in cui la perdita del lavoro sia volontaria e quindi in caso di dimissioni, oppure nel caso in cui il licenziamento avvenga per giusta causa. In questo caso il debitore principale resta l'unico obbligato al pagamento delle rate, insieme ad eventuali garanti. Il mancato pagamento delle rate espone al rischio che la banca possa rivalersi anche sui beni immobili di proprietà o sui quali è iscritta l'ipoteca.

Le polizze rischio impiego possono essere distinte in due categorie. La prima è la polizza rischio perdite pecuniarie. In questo caso l'assicurazione interviene e non vi è il diritto di rivalsa, quindi nel momento in cui il lavoratore riprenderà a lavorare ricomincerà a pagare le rate del mutuo e non dovrà restituire alla compagnia di assicurazione quanto versato. La seconda tipologia è a Polizza Rischio Credito in questo caso la compagnia di assicurazione mantiene il diritto di rivalsa quindi il lavoratore al momento in cui trova lavoro dovrà restituire anche quanto già versato dall'assicurazione.