Danno patrimoniale

I danni patrimoniali sono quelli che derivano da un evento che intacca la capacità economico-patrimoniale di un soggetto. Per quantificare l'entità del danno e di conseguenza l'ammontare del suo risarcimento, generalmente si tengono in considerazione due componenti: il danno emergente e il lucro cessante.
Per poter valutare correttamente l'entità del danno patrimoniale si devono tenere in considerazione da un lato le perdite economiche subite direttamente dal soggetto danneggiato e dall'altro lato il mancato guadagno conseguente al fatto illecito. Ci si riferisce alla diminuzione del patrimonio conseguente all'illecito con l'espressione di "danno emergente" e al mancato guadagno con quella di "lucro cessante".
La risarcibilità dei danni patrimoniali è stabilita dall'articolo 1223 del Codice Civile, secondo il quale nel risarcimento del danno si deve tener conto della perdita subita dal soggetto danneggiato e del mancato guadagno che è diretta conseguenza della condotta inadempiente dell'altra parte.
In ambito assicurativo, rientrano nella fattispecie dei danni emergenti le spese che un soggetto ha dovuto sostenere per riparare dei beni o per sostenere delle cure, mentre si considerano lucro cessante i mancati guadagni derivanti dall'impossibilità di lavorare a seguito dell'incidente. Secondo quanto disposto dall'articolo 2056 del Codice Civile, il lucro cessante deve essere valutato dal giudice ricorrendo a una valutazione equitativa del danno.